STORIE DI ANTICHE MEDAGLIE
Fotografia di A. Pigliapoco
Le medaglie di Sigismondo
Sigismondo Pandolfo Malatesta aveva
l’usanza di nascondere un piccolo tesoro costituito da alcune medaglie coniate
da Matteo de’ Pasti. Questo tesoretto veniva tumulato nei muri o fondamenta
delle nuove costruzioni come rito propiziatorio.
Secondo una cronaca senigalliese del XV
sec., nel 1455 fu deposta nelle fondamenta del torrione di San Giovanni, detto
anche Isotteo, una”pignatta di medaglie di Madonna Isotta”.
L’anno prima, nel 1454, erano state
depositate 20 medaglie nel rivellino di una porta di Senigallia, forse Porta
Nova.
Dalla lettera di Matteo De’ Pasti a
Sigismondo del 17 dicembre 1454 ed dal promemoria di Sigismondo da Sorano del
dicembre 1454 si può dedurre che vi siano stati altri depositi nelle fondamenta
della città.
Infatti nel maggio 1879 furono rinvenute
nei pressi della Rocca di Senigallia 3 medaglie: una medaglia rappresentante
Sigismondo armato e al rovescio Castelsismondo di mm. 80., due medaglie dette piccole Isotta rappresentanti la nobildonna con
i capelli velati e al rovescio il libro chiuso, dal diametro di mm. 41.
Le tre medaglie erano piuttosto consumate
e furono conservate su un trofeo. Tale trofeo nel 1963 era posto, secondo la
guida turistica di N. Lazzarini, nell’ufficio economato del Comune di
Senigallia, poi nella Biblioteca pubblica
ISSUU.com/bancavalconca/doc5/Sigismondo/
Papa Pio IX (originario di Senigallia)
volle creare una medaglia di bronzo formata da una croce capovolta per
ricordare il martirio di alcuni apostoli come San Pietro, da donare a chi aveva
combattuto nella battaglia di Castelfidardo del 1860 contro gli invasori piemontesi.
Stranamente però questa medaglia venne
rinvenuta sul petto del grande capo indiano Toro Seduto al momento della
riesumazione delle sue spoglie nel 1890.
Esiste anche una antica fotografia del
famoso capo indiano che indossa questa medaglia da lui considerata un potente
amuleto (una copia della fotografia è conservata nel museo della battaglia di
Castelfidardo)
Ma come è potuto succedere? La
medaglia venne assegnata a Myles Walter Keogh che dopo la battaglia di Castelfidardo
attraversò l’Oceano per andare a combattere con altri irlandesi nel VII
reggimento del cavalleria del generale Stoneman e perse la vita in una
imboscata tesagli dagli indiani di Toro Seduto a Little Big Horn
link con tutta la storia dettagliata e fotografie
http://www.lalampadina.net/magazine/2015/05/abbiamo-ospiti-storia-toro-seduto-il-grande-capo-dei-sioux/
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