martedì 16 febbraio 2016

STORIE DI ANTICHE MEDAGLIE


Fotografia di A. Pigliapoco

Le medaglie di Sigismondo

Sigismondo Pandolfo Malatesta aveva l’usanza di nascondere un piccolo tesoro costituito da alcune medaglie coniate da Matteo de’ Pasti. Questo tesoretto veniva tumulato nei muri o fondamenta delle nuove costruzioni come rito propiziatorio.
Secondo una cronaca senigalliese del XV sec., nel 1455 fu deposta nelle fondamenta del torrione di San Giovanni, detto anche Isotteo, una”pignatta di medaglie di Madonna Isotta”.
L’anno prima, nel 1454, erano state depositate 20 medaglie nel rivellino di una porta di Senigallia, forse Porta Nova.
Dalla lettera di Matteo De’ Pasti a Sigismondo del 17 dicembre 1454 ed dal promemoria di Sigismondo da Sorano del dicembre 1454 si può dedurre che vi siano stati altri depositi nelle fondamenta della città.
Infatti nel maggio 1879 furono rinvenute nei pressi della Rocca di Senigallia 3 medaglie: una medaglia rappresentante Sigismondo armato e al rovescio Castelsismondo di mm. 80., due medaglie dette piccole Isotta rappresentanti la nobildonna con i capelli velati e al rovescio il libro chiuso, dal diametro di mm. 41.
Le tre medaglie erano piuttosto consumate e furono conservate su un trofeo. Tale trofeo nel 1963 era posto, secondo la guida turistica di N. Lazzarini, nell’ufficio economato del Comune di Senigallia, poi nella Biblioteca pubblica

ISSUU.com/bancavalconca/doc5/Sigismondo/



La Medaglia di Papa Pio IX




Papa Pio IX (originario di Senigallia) volle creare una medaglia di bronzo formata da una croce capovolta per ricordare il martirio di alcuni apostoli come San Pietro, da donare a chi aveva combattuto nella battaglia di Castelfidardo del 1860 contro gli invasori piemontesi.
Stranamente però questa medaglia venne rinvenuta sul petto del grande capo indiano Toro Seduto al momento della riesumazione delle sue spoglie nel 1890.
Esiste anche una antica fotografia del famoso capo indiano che indossa questa medaglia da lui considerata un potente amuleto (una copia della fotografia è conservata nel museo della battaglia di Castelfidardo)
Ma come è potuto succedere?  La medaglia venne assegnata a Myles Walter Keogh che dopo la battaglia di Castelfidardo  attraversò l’Oceano per andare a combattere con altri irlandesi nel VII reggimento del cavalleria del generale Stoneman e perse la vita in una imboscata tesagli dagli indiani di Toro Seduto a Little Big Horn


link con tutta la storia dettagliata e fotografie

http://www.lalampadina.net/magazine/2015/05/abbiamo-ospiti-storia-toro-seduto-il-grande-capo-dei-sioux/

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